sabato 8 aprile 2017

DON LUIGI FERRARI CI SCRIVE






due righe dal Brasile, per quanto mi riguarda sto bene mi sono adattato al clima che è stato secco fino ad ora e molto caldo. Solo questa settimana è piovuto e così riesce a sollevare un po’ il livello del rio Utinga, che era molto secco non riusciva più a dare acqua per il consumo umano. Con don Riccardo stiamo vivendo ad Utinga che è la parrocchia centro delle 4  che il vescovo don André ci ha affidato. L’insieme delle parrocchie è di una popolazione di circa 50 mila persone, e l’estensione del territorio abbastanza vasto. Da Bonito a Lagedinho che sono i municipi più distanti tra loro ci sono 100 Km. In questa quaresima abbiamo incontrato le comunità e le città; ci siamo fermato a gruppi di piccole comunità, chiamate fraternità, dove abbiamo ascoltato il cammino fatto in questi anni. Dobbiamo rendere grazie al Signore delle molte comunità attive e che ci hanno testimoniato una bella fede; molti i ministri della Parola e della Eucaristia, anche ministri della musica che accompagnano le messe e le celebrazione con gli strumenti musicali e il canto; poi ci sono anche tanti i catechisti. Molti gruppi delle comunità di campagna che devono ancora fare la Prima Comunione e la Cresima. 
Questo aspetto della catechesi con spirito catecumenale è una delle scelte della chiesa brasiliana che vuole che i cristiani siano testimoni convinti e fedeli; spesso qui ci sono molti battezzati ma non continuano l’iniziazione cristiana si fermano lì e alle volte scelgono di partecipare di un’altra chiesa evangelica. In questi anni il giovane prete che ci ha preceduto, Giorlando ha educato il popolo di Dio a celebrare con molta disciplina la messa. Molti sono anche i gruppi, che alimentano la preghiera e la devozione, con una bella partecipazione di gente: Pastorale Familiare, Terço dos Homens, Apostolato della Preghiera, Mãe Rainha. Nella Quaresima la chiesa Brasiliana promuove la campagna della fraternità: Bioma che sarebbe il congiunto di flora, fauna, terra clima e l’uomo che vive in questo territorio; con il comandamento del Signore di coltivare e curare la creazione. Dove in Brasile la natura è stata sempre sfruttata, gli inizi con l’abbattimento degli alberi più preziosi, un estrattivismo esasperato: oro, diamanti, ferro, petrolio. Poi l’altro gigante è l’agro-industria che tra coltivazione di soja e poi le grandi fazende di bestiame, che in questo tempo, sono state segnate dallo scandalo dei frigoriferi di lavorazione della carne, trovati in condizioni igieniche non buone. Poi quello che più stupisce è la ricerca del governo brasiliano di cambiare le regole per la pensione “Previdenza sociale"; tutto a sfavore delle classi più povere che devono sempre essere schiacciate da una disuguaglianza sociale che fa spavento. C’è stata una reazione della gente e anche noi come chiesa faremo una camminata di protesta sabato 8 di aprile. Ci prepariamo anche noi alla settimana santa e mi sono stupito perché in due comunità abbiamo confessato in due per tutta la giornata, cosa che non capita più neanche in Italia. Così abbiamo amministrato la Misericordia di Dio e nello stesso tempo è piovuto, anche qui la terra ha ricevuto quell’acqua che è come una misericordia in questo tempo di secca.
Vi saluto e una Buona Pasqua per  tutti voi, un abbraccio
Pe. Luigi


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