venerdì 5 giugno 2026

Una grande festa. La celebrazione dei Primi Voti di Isabela

 

Irmã Isabela


Don Luigi Ferrari

 

 

     Abbiamo partecipato: Sr. Marianna, Sr. Giovanna, Sr. Manuela, Sr. Nicoletta e don Luigi alla celebrazione dei Primi Voti di Isabela, un evento che ci ha unito alla chiesa di Ruy Barbosa, ai nostri missionari che sono là: Sr. Annamaria, Sr. Alessandra, don Gigi e due missionarie laiche Maria e Marinella. Un bel dono fatto alla Casa di Ruy Barbosa che, dopo aver celebrato i 30 anni dagli inizi, vede una ragazza di questa terra che è chiamata alla vita consacrata nella nostra famiglia. Siamo stati accolti dall’affetto caloroso del popolo brasiliano e dall’equipe missionaria reggiana. Immersi nel clima tropicali: con suoni, colori, cibi, in particolare frutti, profumi e odori tipici di questa terra. La bellezza anche degli ospiti della Casa che ci hanno allietato con la loro presenza: il grido di Nailton, la delicatezza di Marines, l’umore di Maurina, la giovinezza di Gea, la eleganza di Mateus, Gueu alla ricerca di luce, la luna della Luana, la parola di Walter, Il servizio instancabile di Agdo, Tais nella sua carrozza; Joice,  Nissiede, Lia, Elza con loro varie posture. I funzionari di Casa, una menzione particolare per Tita, la sua forza e dedizione; poi Ariane, Gilmara, Luciene e Ana-Lucia. Poi le donne dell’Arco-iris che vengono in particolare per le pulizie, e lavare i piatti.  Non sono mancati i giovani volontari della Casa che per l’occasione sono venuti a partecipare della festa.            


     

Abbiamo fatto un bell’incontro con il vescovo Dom Estevam che si è mostrato sensibile all’aspetto vocazionale della consacrazione e alle prospettive di cammino di Isabela. Alcuni di noi hanno visto il progetto Cafunè di Maria: seguire i ragazzi del Bairro Cruseiro do Sul e le loro famiglie; una presenza missionaria fatta di semplicità, cura e dedizione che cerca di sollevare dalla miseria e dalla povertà. Siamo stati a visitare e celebrare il Progetto Levanta-te e Anda, comunità di recupero dalla dipendenza; una bella comunità dove don Gigi va ogni settimana per accompagnare il cammino spirituale dei residenti. Abbiamo avuto la possibilità di visitare alcune persone, animatori di comunità, anziani. Siamo stati anche ad Alagoas dove ha vissuto Maria Milza una signora di fede e di carità; Mãenzinha (Piccola mamma) come era chiamata, pregava e guariva gli ammalati. È iniziato un processo di beatificazione, tanti i fedeli si affidano a lei nel bisogno. La domenica dell’Ascensione è stato il giorno della Consacrazione di Isabela che ha vissuto con emozione e immensa gioia la celebrazione; si è notato il volto raggiante di Isabela, come Mosè quando veniva dal colloquio con il Signore.  Irmã Isabela de Nossa Signora do Carmo come ricordino ci ha lasciato un piccolo boccettino di nardo, come la donna di Betania che cosparge di nardo i piedi di Gesù; mi è sembrato la chiamata ad essere profumo di Cristo nella sua vita offerta al Signore.



 C’è stata una bella partecipazione di popolo e anche dalla città di Macajuba, dove è nata e cresciuta Isabela, è arrivato una corriera di parenti e amici. Molti si sono fermati anche per il pranzo e la torta. Il giorno dopo abbiamo partecipato ad una camminata organizzata dalla Caritas per ricordare le vittime minorenni di abuso; i giovani delle scuole della città hanno inscenata una drammatizzazione per far capire come lottare contro l’abuso a favore della dignità di ogni persona. Abbiamo visitato la cattedrale, di recente restaurata e abbellita; dove sono sepolti i due vescovi missionari: Dom Mathias e Dom Andrè. Abbiamo celebrato con Pe. Mercio nella nuova parrocchia San Giuseppe Operaio e Aparecida: una occasione per incontrare e vedere come sta crescendo questa comunità che ho accompagnato negli inizi del cammino pastorale. Assieme all’equipe missionaria abbiamo fatto un incontro guardando i passi che siamo chiamati a fare nei prossimi mesi; ci sarà il Capitolo Generale della Famiglia delle Case della Carità. Come accompagnare Isabela nel cammino di consacrazione e vedere le prospettive future della nostra presenza missionaria in Brasile.

Dobbiamo ringraziare il Signore di questi giorni e aver potuto partecipare di questa grande Festa piena di calore e gioia contagiosa.

 

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