sabato 26 gennaio 2013
giovedì 24 gennaio 2013
Incontro Italiani in Salvador, 21-25 janeiro 2013
Il mese di gennaio, qui in
Brasile, é mese di ferie, le suore rientrano nelle loro congregazioni, i padri
vanno a fare un poco di vacanze e i missionari ne apprfittano per ritaglairsi
degli incontri tra di loro, per scambiarsi esperienze e vedere che passi potere
fare nel cammino della missione. Per questo che ogni anno, gli italiani che
operano qui in Brasile si incontrano, a volte solo per la Bahia (questo é
successo l’anno scorso), a volte per chiamando tutti quelli del Brasile, come
quest’anno. Siamo arrivati da varie parti di questo grande continente, dal sud,
dall’ovest, dal nord e dal nordeste, con esperienze differenti e con realtá
differenti, da dove piove molto a dove non piove da molto tempo, da una realtá
di foresta a una realtá di deserto, cosi come si avvertano diversitá ecclesiali
molto differenti, e situazioni pastorali altrettanto differenti. Il tema che ci
ha accompagnato in questi giorni é stato:“Profezia e missione in un
cambiamento d’epoca” e si é affrontato con il método
ver-julgar-agir, guardando la realtá dove siamo, guardando come era e tentando,
nell’ultimo giorno, di vedere orientamenti possibili per una evangelizzazione
sempre piú incarnata e vicino alla gente. In questo cammino, abbiamo avuto como
accompagnamento un biblista, che ci ha arricchito tutte le mattine di una
lectio bem provocante, e de una Pastora della chiesa Batista che ci ha aiutato
a vedere con gli occhi di chi stá
nella chiesa, mas non in quella cattolica. Il primo giorno mi é sembrato
buono, riconoscendo che l’analisi che é uscita é stata caratterizzata dalla
diversitá dei tempi che le persone hanno di vissuto qui in Brasile, cioé é
chiaro che la visione di una che é 40-50 anni che sta qui é decisamente
differente di una che é qui da 10, o di che é qui da 5 anni; ma quello che é
anche emerso, é un senso di nostalgia che si avverte da parte dei piú vecchi.
Si é affermato ancora una volta che la scelta di una chiesa fatta de Cebs,
riconoscento peró anche che questo tipo di chiesa é in una fase de cambiamento,
che le modalitá sono cambiate e che le motivazione sono adesso differenti.
Questo sará, credo, um argomento che sará affrontato nel âmbito dell’agire.
Anche la riflessione sui mezzi di comunicazione é stato un momento importante
per vedere quanto, in questa epoca di cambiamento, questi mezzi sono stati e
sono tuttora, uno strumento fondamentale, si anel bena che nel male. Suor
Helena Corazza, ci ha illustrato come tutto questo é utilizzato a livello
ecclesiale, e come é importante non rimanere fuori da questo meodo che adesso
entra in tutte le realtá, inclusa la chiesa e i media ecclesiali. Nel
pomeriggio di ieri, c’é stata la visita di alcune esperienze che avvengono in
Salvador; cinque gli ambiti visitati, dalla pastorale afro alla realtá delle
persone della strada, dalla lettura orante della Bíblia alla realtá femminile
nella chiesa.
Tutto si é concluso con una cena
insieme, degustando la buona carne brasiliana....
mercoledì 19 dicembre 2012
Feliz Natal de Utinga, familia Bellorio
Ciao a tutti,
Ed eccoci qui a raccontare il 2° Natale che passiamo in Brasile.
Beh, che dire: qui ci sono piu di 30 gradi, la scuola é finita (finita, finita,
come in Giugno in Italia), chi se lo puó permettere (pochi) andrá a trovare
qualche parente in giro per il Brasile, altri (la maggioranza) riceveranno
visite oppure resteranno tra loro a “far scivolare” il Santo Natale; si, far scivolare, perché dovuto a queste condizioni qui il
Natale non é cosi presente, cosi sentito.
Cercheremo di fare un raffronto, magari un pó critico: qui il
Natale “scivola”: scivola nel caldo tórrido dell´interiore bahiano, nelle
vacanze dei bambini che giocano per le strade, scivola lungo le interminabili
strade che portano la gente verso case di parenti per ore e ore di cammino ...
scivola, direte voi? ALLORA LA NASCITA DEL SALVATORE, QUESTO MOMENTO COSÍ
IMPORTANTE DELLA NOSTRA VITA CRISTIANA, É VISSUTO COSÍ IN BRASILE ? Beh, essendo un pó radicali, ma realisti
diciamo “SI “.
E invece ci chiediamo: e in Italia o nel resto del mondo
occidentale ? Non sará che magari al contrario il calore delle case, con pochi
gradi fuori, porti le persone a vivere questo momento con fede e con amore ? O
sará che invece anche da “quelle parti” il Natale scivola, tra le luci della
cittá, le vetrine addobbate, i regali , la consuetudine di fare l´albero e il
presepe ... ?
Forse come abbiamo giá detto poco sopra, siamo radicali, ma
crediamo che per molte persone sia cosi, dimenticandoci che la nascita di Gesú
deve ravvivare, riaccendere la nostra fede, fede in un Salvatore che si é fatto
uomo ed é venuto in mezzo a noi , per salvarci.
É solo un pensiero per riflettere, niente di piú.
Allora vi auguriamo di passare un Felice Natale, assieme alle
vostre familie, con i vostri amici, con le persone a cui volete bene, con
serenitá, con gioia, ma sempre ricordandoci che stiamo commemorando la nascita di Gesú, fattosi uomo, venuto in
mezzo a noi, per STARE con noi, con le nostre debolezze, i nostri limiti, le nostre
fragilitá ... e questo é bello, é una gioia QUE
VALE A PENA ricordare ogni anno.
Un saluto speciale a tutti quelli che hanno donato qualcosa per
i nostri progetti, per chi ha pregato, per chi solo ci ricorda, per chi é stato
con noi fisicamente e per chi, casomai, verrá
...
Um abraço a todos e que a vinda do Salvador seja para nos um
momento de grande felicidade, amor e paz
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